Itinerari nella Valle d’Itria

La Valle d’Itria è un territorio della Puglia centrale collocato tra le province di Bari, Brindisi e Taranto e coincide con la parte meridionale dell’altopiano delle Murge. L’icona turistica della Valle d’Itria è rappresentata dai “trulli”, le tipiche costruzioni a cono, Patrimonio Mondiale Unesco che costellano un po’ tutta l’area, ma che si concentrano nella località di Alberobello. Altro elemento distintivo di questa parte della Puglia è la gastronomia, per cui i ristoranti della Valle d’Itria sono il fiore all’occhiello con le loro proposte di piatti tipici del territorio con prodotti locali di cui alcuni DOGC, come i vini e i formaggi.

È possibile visitare la Valle d’Itria, seguendo degli itinerari che toccano tutte le principali località che la arricchiscono di storie, cultura e tradizione.

Cosa visitare nella Valle d’Itria

Cisternino, Locorotondo e Martina Franca sono le località nel cuore della Valle d’Itria e le più tipiche, ma a distano pochi chilometri l’una dall’altra e dalle altre località simbolo della Valle d’Itria.

Si parte da Alberobello, “capitale” dei trulli, distesa su sette colli e che ha nel suo “Rione Monti” il cuore della cittadina con il suo simbolico Monumento Nazionale, il trullo “Sovrano”, l’unico con un piano sopraelevato e risalente alla prima metà del ‘700. Alberobello è méta turistica internazionale.

A pochi chilometri da Alberobello si raggiunge Cisternino, denominato uno dei Borghi più Belli d’Italia e che si trova sul più alto colle della Murgia meridionale con uno spettacolare belvedere su tutta la Valle d’Itria. Il suo centro storico mantiene nell’architettura le tracce dei vari passaggi dai normanni ai monaci di San Basilio con la Torre dell’Orologio come suo simbolo. Cisternino è rinomata per le sue macellerie e rosticcerie, per cui è consigliabile fermarsi in una delle sue osterie, come la tradizionale Osteria Sant’Anna.

Superando Cisternino e dirigendosi verso la Murgia meridionale, attraverso uliveti secolari, si arriva a Fasano con il suo Torrione in via S. Francesco che conduce all’omonima chiesa conventuale. È un borgo con mura e torri e un castello, il Castello del Balì, trasformato in Palazzo Municipale e cuore del borgo. Un sito che le guide turistiche invitano a visitare è l’insediamento rupestre di “Lama d’Antico”, considerato il più vasto della Puglia.

Risalendo verso Bari, ci si imbatte in Francavilla Fontana, le cui origini si fanno risalire al 866 quando i Franchi giunti a Bari al seguito dell’Imperatore Ludovico II si stanziarono in queste terre fertili abitate ancora da antiche popolazionI. Nacque così il primo nucleo urbano di Franca Villa, la cittadina fu portata all’apice nel 1579 dal feudatario Davide Imperiali, mentre nel 1743 un terribile terremoto la distrusse, ma l’evento fu motivo di rinascita urbanistica con l’edificazione dell’attuale chiesa Matrice e i palazzi nobiliari Forleo-Brayda, Basile, Caniglia, Palazzo Imperiali.

L’itinerario si può concludere a Locorotondo, un borgo raccolto intorno alla Chiesa Madre ottocentesca di San Giorgio, il patrono, ma le cui origini risalgono fino al XII secolo dopo Cristo. Locorotondo è la città del vino bianco DOC prodotto nella locale Cantina Sociale e che proviene dai vigneti che circondano le oltre cento contrade che compongono il borgo e si distendono nella sua rigogliosa campagna partendo dal centro del borgo, caratteristico per le sue viuzze e vicoli concentrici.

I gioielli della Valle d’Itria non sono finiti qui, perché è possibile seguire anche l’itinerario costiero che conduce a Ostuni, la città bianca e Martina Franca o l’itinerario dell’entroterra che porta a Ceglie Messapica, ai confini con la provincia di Taranto; l’invito è quello di visitare la Valle d’Itria in ogni suo angolo e scorcio e di godere delle sue bellezze architettoniche, ma soprattutto delle sue bontà gastronomiche.

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