Organizzazione eventi a Milano: come allestire una location esotica

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Quando scegliamo e prepariamo la location per il nostro evento, dobbiamo tenere in considerazione il nostro settore di attività e il target al quale ci rivolgiamo. Anche se un bel locale e un intrattenimento di qualità ci potrebbero sembrare sufficienti, in realtà l’organizzazione di eventi in città cosmopolite come Milano richiede un impegno profuso nel causare il fattore “wow” perché si possa dire che l’obiettivo sia stato raggiunto. Ciò implica lavorare su ogni piccolo dettaglio per rendere l’avvenimento una vera e propria esperienza da ricordare, un momento di cui poter dire fieramente “Io c’ero”. Compatibilmente con le caratteristiche del nostro lavoro, potremmo valutare l’allestimento di una location dal sapore esotico.

Una location esotica aiuta a partire in vantaggio nel catturare l’attenzione del pubblico perché circonda i partecipanti di un mondo che non è il loro. In un contesto completamente diverso da quello al quale siamo abituati, è normale che la curiosità ci spinga a osservare con attenzione ciò che abbiamo intorno e a vivere con più intensità la situazione. È molto probabile che molti, tra i partecipanti, amino la cultura e le ambientazioni richiamate dal particolare allestimento che abbiamo scelto e quindi apprezzino maggiormente l’evento. Per arredare una location esotica, dobbiamo focalizzarci sullo stile che riteniamo più adatto alle nostre necessità e poi ricrearlo tramite i giusti elementi.

Un’ambientazione dal richiamo giapponese potrebbe essere particolarmente adatta a eventi eleganti e formali a causa della sobrietà dei colori e dei motivi che si ripetono nei mobili di questo tipo. Arredi caratteristici come futon e tatami comunicheranno immediatamente agli ospiti lo stile a cui si rifà l’ambiente offrendo, allo stesso tempo, spazi confortevoli in cui rilassarsi e conversare. Per un locale dal sapore più vicino all’Asia centrale, possiamo scegliere tappeti e tessuti dai disegni fortemente geometrici accompagnati da legno e colori caldi.

Spostandoci nel continente africano, possiamo scegliere tra diversi tipi di arredamento etnico. Se vogliamo trasmettere lusso ai limiti dell’opulenza, potremmo optare per uno stile arabeggiante che fa largo uso di colori accesi come l’oro (usato quasi in maniera eccessiva), il blu e il rosso scuro: aggiungiamo mobili massicci in legno intarsiato e cuscini sgargianti e avremo una location sfarzosa dal sapore mediorientale. Un vero e proprio opposto è rappresentato dallo stile africano, con i suoi colori fortemente legati alla terra. Rosso, arancio e giallo ocra abbinati alle tonalità più scure di marrone (ebano, testa di moro) o al nero per creare contrasti che richiamano i guerrieri delle tribù native e i loro ornamenti. Il legno gioca un ruolo fondamentale come anche il vimini per ceste e contenitori; vasi e maschere etniche completano l’atmosfera dal grande richiamo ancestrale.

Un’opzione quasi classica a disposizione di chi si occupa di organizzazione di eventi a Milano è la location in stile indiano. Ora di moda più che mai grazie all’avvento della cucina vegana, dalle forti radici ayurvediche, la filosofia indiana rappresenta una forte attrattiva per l’europeo cittadino fagocitato dai mille pensieri della vita quotidiana. Tradotta in arredamento, questa forma di pensiero si manifesta in ambienti molto riposanti, sempre saturi di incenso e tessuti dai colori caldi. Molto importante l’uso dei tappeti e di materiali come giunco, rattan e bambù; statuette e immagini religiose completano l’atmosfera di ricerca spirituale e pace dei sensi propria di questo stile.

Ognuno di questi tipi di arredamento può essere arricchito da stimoli sensoriali appropriati come piante locali, musica a tema, cibo etnico appositamente preparato e profumi normalmente associati a questi ambienti. Un esperimento interessante, sicuramente già applicato, potrebbe essere quello di creare aree tematiche divise per zona geografica, se la location è grande abbastanza: gli ospiti potrebbero muoversi da uno spazio all’altro vivendo le diverse emozioni che ogni area propone in una sorta di “giro del mondo in ottanta passi“. Documentarsi sulle caratteristiche peculiari del Paese che vogliamo rappresentare è un’ottima idea perché può dare spunti interessanti ed evitare errori magari anche madornali. Per il resto, come sempre, la nostra creatività è l’unico limite!

 

 

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